La città di Carrara, nel corso dei secoli, è cresciuta e si è sviluppata attorno alla Pieve di S. Andrea e ad essa è collegata per le vicende storiche di natura religiosa, civile e sociale. L'edificazione della chiesa è avvenuta nel corso di vari secoli (la prima attestazione scritta risale al 1099) anche se la maggior parte dei caratteri stilistici appartiene ad un periodo storico compreso tra il XIII ed il XV secolo. L'edificio, costruito interamente in marmo, ha una pianta a tre navate, con presbiterio e abside semicircolare centrale. La navata centrale, alta e ben illuminata dai diversi ordini di finestre, è coperta con capriate lignee a vista mentre le navate laterali sono coperte con volte a crociera. La chiesa ha cambiato conformazione nel corso del XI e del XIV secolo: alla pianta originaria di sole cinque campate se ne è aggiunta una di dimensioni maggiori verso la facciata, mentre si è allungata nella direzione opposta con la creazione del presbiterio e dell'abside. L'edificio presenta caratteri romanici nella parte inferiore della facciata e nel prospetto laterale, mentre nella parte superiore, il prezioso rosone e le loggette, mostrano la loro appartenenza allo stile gotico. L’alternanza di marmi bianchi e neri nella facciata ed in una porzione del prospetto laterale è stilisticamente riconducibile alle chiese toscane di Pisa e Lucca, ma anche a quelle della Liguria e della Sardegna. La restante parte delle murature perimetrali sono realizzate da blocchi in marmo bianco. La chiesa è uno dei pochi edifici medievali ad essere realizzato con strutture portanti interamente in marmo. L'interno è scandito da sei campate su colonne cilindriche con capitelli a decorazione fogliata di cui le prime tre sono state attribuite a maestranze parmensi ed in particolare alla scuola del maestro Wiligelmo che operò nel secolo tra l’XI e il XII secolo. Allo stesso maestro è attribuito anche il portale maggiore. Di particolare interesse sono “bestiari marmorei”, presenti all’interno della chiesa, in prossimità del presbiterio ma anche in facciata e nei prospetti, come probabili elementi di reimpiego. Elementi decorativi Un pulpito cinquecentesco in marmo bianco è addossato al primo pilastro del presbiterio, sorretto da sei mensole e con partiture in marmo nero che evidenziano i diversi bassolilievi al loro interno. Pianta La pianta è a tre navate, con presbiterio e abside semicircolare centrale. L'interno è scandito da sei campate su colonne cilindriche con capitelli a decorazione fogliata. Coperture La navata centrale è coperta con capriate lignee a vista mentre le navate laterali sono coperte con volte a crociera. Facciata La facciata presenta caratteri romanici nella parte inferiore della facciata e nel prospetto laterale, mentre nella parte superiore, il prezioso rosone e le loggette, mostrano la loro appartenenza allo stile gotico. L’alternanza di marmi bianchi e neri è stilisticamente riconducibile alle chiese toscane di Pisa e Lucca, ma anche a quelle della Liguria e della Sardegna. Impianto strutturale La chiesa è uno dei pochi edifici medievali ad essere realizzato con strutture portanti interamente in marmo.
P. Duomo 3 - Carrara (MS)